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L'Armadio magico

"L'Armadio magico....nel 90° anniversario della morte di Padre Lino"

Una gigantografia con l'immagine di Padre Lino è posta sulla porta di ingresso dell'Armadio del Povero per orientare il nostro cammino e per renderci capaci di fare delle tante differenze una vera armonia.

Padre Lino anche oggi ci richiama ad un modello di essenzialità, di chiarezza, di umiltà e di coraggio caratteristiche indispensabili ad un volontariato libero, gratuito e carico di veri valori.

L'Armadio del Povero è anche oggi un prezioso servizio di accoglienza per tutti coloro che hanno bisogno di indumenti e di un po' di calore umano. E' rivolto a tutti i bisognosi della città ed oltre.

L'armadio del Povero è sorto negli anni '60 nel ricordo di Padre Lino. Sul Suo esempio cerca di continuare una tradizione di condivisione e di carità negli stessi luoghi in cui Egli visse e svolse il suo intenso apostolato e la sua carità senza confini. Durante i primi tempi assisteva solo i parrocchiani. In seguito, date le numerose richieste determinate dalla tradizione di solidarietà dell'Annunziata, l'assistenza si è allargata a macchia d'olio e si è estesa a tutta la città, ai paesi vicini, accogliendo i viandanti che giungono da ogni parte.
Oggi si vestono ragazzi, neonati, disoccupati, senza fissa dimora, famiglie bisognose, giovani in difficoltà, anziani soli ed isolati ed anche ammalati ricoverati in ospedale.

Il lavoro svolto dai volontari è di risposta al bisogno di indumenti, scarpe e biancheria, ma soprattutto di ascolto, di orientamento e principalmente di promozione umana. Il dialogo che si sviluppa con le persone permette ogni volta di conoscere gli ulteriori problemi che affliggono questi nostri fratelli i quali prima di soccombere si rivolgono a coloro dei quali hanno fiducia.
Naturalmente le emozioni più intense, le esperienze più toccanti non si possono raccontare, ma fanno parte di quel patrimonio che riempie il cuore dei volontari che operano in questo servizio ecclesiale.

In questi tempi i poveri sono sempre in aumento ed ai poveri tradizionali si aggiungono tante persone che, a causa di un'aumentata fragilità sociale, vivono in situazioni drammatiche. La mancanza di un lavoro stabile, problemi di salute e tanta solitudine mettono a dura prova gli equilibri precari di chi si rivolge a noi ed ai quali diamo risposte concrete.
Questa struttura di servizio è sostenuta da tutta la città ma a volte ci si stupisce ancora quando, nella confusione delle "taglie", si trova l'abito richiesto.

Allora ci si accorge che la gratuità e la disponibilità fanno veri miracoli.

Spesso siamo chiusi nel nostro egoismo e non abbiamo un cuore aperto al nostro prossimo. Se riusciremo però a creare delle relazioni vere la nostra vita potrà testimoniare una Speranza autentica.
Alla base dell'impegno delle persone che si occupano di questo servizio c'è una formazione permanente e globale che aiuta a scoprire gli "invisibili" così degni di interesse da spendere per loro tempo, cuore e vita.

I Frati dell'Annunziata, il Superiore Padre Andrea ed il Parroco Padre Giovanni ci sostengono con la loro solidarietà e con la loro preghiera, affinchè possiamo sempre camminare in "novità di vita" con la capacità di tessere sempre nuove relazioni con chi si rivolge a noi per attualizzare l'esperienza di Padre Lino.

"E' una gelida giornata e nevica. Alcuni poverelli si aggiravano fra i corridoi e la sacrestia in cerca di Padre Lino.
Dov'è forse in chiesa o nel coro. Eccolo! Una povera donna avanza verso di lui con il figlioletto fra le braccia che non guarda nessuno perché cieco. Ha i piedini nudi ed è coperto sulle spalle con un logoro scialle a sbrindelli. Un vecchietto si trascina curvo verso Padre Lino con un giubbotto pieno di toppe e con le scarpe rotte e scalcagnate allacciate con spaghi. Padre Lino invita donna e vecchio a seguirlo e li introduce in uno sgabuzzo accanto alla sua cella nuda secondo le regole francescane. Si appressa ad un vecchio e rozzo armadio con ante aperte e sconnesse, zeppo di abiti vecchi, mantelli e cappotti, cappelli e una congerie di altri indumenti. Dà un'occhiata di scandaglio, prendendo qua e là, porge alla povera donna indumenti di lana e un paio di scarpine nuove. "Adesso sono sicuro che potrai coprirti i piedini!" e bacia il bimbo sulla fronte con un sorriso paterno.
Al vecchio porge un cappotto che gli va a pennello: "così non patirete più il freddo!". Padre Lino è per tutti provvidenza e benedizione. Tra lui e i miserabili esiste solo l'abisso della miseria e quello della misericordia. [dal libro Padre Lino (di là da l'acqua) di L. Beccaluva]

Questo testo così commovente è di guida anche oggi per fare della solidarietà e della cultura del dono una profezia ed una testimonianza nell'ordinaria quotidianità.

La Responsabile
Anna Maria Baiocchi

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